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Le grotte più grandi d’Europa, che si trovano ad appena una sessantina di chilometri da Ancona, nell'entroterra dell'appennino marchigiano, vicino Genga, piccolo comune montano, furono scavate da un fiume sotterraneo circa 1.400.000 anni fa e scoperte solo nel 1971. Nelle grotte di Frasassi, estese per oltre 13 Km., è attualmente agibile un percorso di circa 1500 metri tra stalattiti intarsiate, gigantesche stalagmiti e laghetti serrati tra arabeschi di cristallo. Un itinerario tra i più belli del modo che richiede circa un’ora e mezza di passeggiata, illuminato scenograficamente dal celebre architetto Cesarini da Senigallia, che comprende la Grotta Grande del Vento e la Grotta del Fiume, la Sala dell’Orsa , la Sala dell’Infinito e la Sala delle Candeline.
Le ricerche di possibili grotte nella zona sono iniziate nel mezzo secolo fa. Il gruppo speleologico di Ancona sospettava l'esistenza di vasti ambienti sotterranei, a causa della struttura esterna del terreno, della presenza di acqua in abbondanza e di un grande fenomeno carsico: fattori classici di sviluppo delle grotte. La scoperta avviene dopo vent'anni di appassionanti ricerche e esplorazioni, quando un gruppo di persone si cala in un ambiente che sarà successivamente ribattezzato Abisso Ancona, una delle più grandi cavità del genere in Europa: più di 200 metri in altezza, 120 in larghezza e 180 in lunghezza. Uno spazio immenso che potrebbe contenere molti grandi edifici moderni. Enormi blocchi di pietra, franati dalle parti superiori sono adagiati lì in seguito ai crolli avvenuti nel corso del tempo.
Lo spettacolo creato nei millenni dal calcare depositatosi sulle rocce, a formare stalattiti e stalagmiti, lascia senza fiato. La fantasia dell'uomo ha pensato al resto, attribuendo loro nomi di oggetti e di animali, a seconda della forma. Ecco allora i Giganti e l'Obelisco, enormi stalagmiti alte fino a 15 metri; le Canne d'Organo, l'Albero Morto, una stalagmite con la parte superiore ramificata, proprio come un albero in inverno. E poi il Canyon. Impossibile dimenticare il Lago Cristallizzato, sul cui fondo si è depositato il cristallo di calcite il quale, emergendo, ha formato piccoli, stupendi scogli.
Chi vuole visitare le grotte può scegliere tra un percorso turistico attrezzato bello e affascinante e, per chi ha più tempo, percorsi speleologici organizzati dal Consorzio Frasassi, proprio per permettere la visione e l'accesso ad alcune aree solitamente non aperte al pubblico. Qualunque sia l'opzione scelta, si rimarrà sicuramente soddisfatti della visita.
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